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Chi sono

Sono Luisa Vanacore e fin da quando ero adolescente ho desiderato diventare Psicologa, così mi sono laureata nel 2009 a Firenze nell’indirizzo Psicologia Sociale e delle Organizzazioni e dopo aver effettuato il tirocinio post- lauream e l’esame di stato, mi sono iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Toscana nel 2011.

Dal 2011 ho iniziato ad occuparmi di psicologia del lavoro e dell’orientamento professionale e individuale.

 Ho svolto diverse attività di orientamento sul territorio Toscano rivolto ad alunni delle scuole superiori, diplomati e laureati per la consapevolizzazione delle loro competenze e risorse al fine di facilitare la definizione del progetto professionale. Mi sono dedicata anche ad attività di orientamento e bilancio di competenze rivolte a disoccupati  al fine di aiutarli e supportarli nella ridefinizione del progetto professionale e al supporto alle aziende nella preselezione del personale.

Credo nell’importanza di aiutare la persona ad individuare le sue risorse per potersi orientare verso i suoi obiettivi e desideri.

Dopo aver svolto alcuni corsi di coaching aziendale e couseling individuale ho sentito il desiderio di dedicarmi alla Psicologia Clinica e ho frequentato la Scuola di Psicoterapia con un approccio Umanistico-Bioenergetico.

Il mio percorso

Prima di scegliere la scuola di Psicoterapia ad indirizzo Umanistico-Bioenergetica ho letto alcuni libri in quanto non capivo la possibilità di poter utilizzare il corpo nel rapporto terapeutico e mi sono avvicinata a questo percorso personale oltre che professionale con timore e lentezza. 

Nel mio percorso di terapia personale ho imparato a sentire la possibilità  dell’utilizzo dei colloqui e dell’ imparare ad essere in contatto con il proprio corpo e quindi con la parte più profonda di me.

Nello specifico:

L’approccio umanistico è la valorizzazione della persona come essere attivo capace di liberarsi dai condizionamenti naturali e sociali, di realizzare pienamente le sue potenzialità e risorse interiori, anziché come dominata da istinti e forze incontrollabili. L’ essere umano è naturalmente motivato a soddisfare i suoi bisogni; può utilizzare le sue risorse per riconoscerli, per comprendere se stesso e modificare il proprio concetto di sé, i suoi comportamenti e i suoi atteggiamenti nei confronti degli altri, se si crea un contesto terapeutico facilitante.

L’analisi bioenergetica è un tecnica che pone le sue fondamenta sull’importanza dell’entrare in contatto con il proprio vissuto corporeo e con le sue sensazioni. Questo sta a significare il fatto che “essere in contatto con il proprio corpo” vuol dire essere in contatto con se stessi, con la parte più profonda di noi.

L’individuo, nel nostro approccio, è sentito come un unico  insieme di pensieri, emozioni e corpo.

… Le emozioni?

A volte i pazienti, quando lavoriamo insieme sul riconoscimento delle emozioni provate, si stupiscono di scoprire  quante emozioni è possibile provare eppure queste sono la bussola che, dopo averle accolte e avergli dato un nome, possono aiutare la persona ad orientarsi verso il suo obiettivo e  verso la propria autorealizzazione.

Il ruolo dello psicologo, infatti, è di aiutare il paziente a leggere in maniera consapevole le proprie emozioni e a individuarle nel proprio corpo, per poi farle diventarle fluide.

Amo il mio lavoro e credo che ogni persona sia unica e che tutte le emozioni siano importanti è solo necessario  imparare ad accettarle, ascoltarle e incanalarle.

Nel mio studio ho scelto ingredienti per rendere il colloquio informale e accogliente e materiali che possiamo utilizzare nei lavori corporei o di training autogeno per facilitare l’espressione corporea e il contatto con sé.

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