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Il tuo respiro ora

“Essere completamente vivi significa respirare profondamente, muoversi liberamente e provare appieno le sensazioni”

Respiriamo sin da quando siamo nati ma molte volte non siamo consapevoli di come lo stiamo facendo. In ogni momento possiamo chiederci come stiamo respirando, il nostro respiro è profondo o superficiale o stiamo trattenendo il respiro?

Di seguito alcuni approfondimenti sul respiro secondo Lowen e la bioenergetica.

Con che parte del corpo respiriamo?

I movimenti respiratori formano onde che attraversano il corpo da un’estremità all’altra; l’inspirazione inizia nell’addome e procede verso l’alto fino alla testa mentre l’espirazione fluisce nella direzione opposta. 

Quando le onde del respiro non sono ostruite da anelli di tensione nel corpo ci si può sentire dalla testa ai piedi, seppure il diaframma è il muscolo respiratorio principale, si respira in realtà con tutto il corpo. 

Respiro superficiale o profondo?

In condizioni normali la respirazione è profonda, piena e tranquilla, tuttavia le tensioni muscolari ridurranno il respiro a uno o due segmenti del corpo. Molte persone, per esempio, respirano coinvolgendo poco il torace e l’addome, tale respirazione è relativamente superficiale; alcuni respirano con il petto: i loro addomi sono tesi e piatti, con impercettibili movimenti respiratori durante l’inspirazione e l’espirazione, altri respirano con il diaframma e lo stomaco, mentre il petto è rigido e immobile (Lowen, 1989).

Respiro e emozioni

La sensazione, viene determinata dalla respirazione e dal movimento, quando la respirazione è affannosa, si riduce la mobilità dell’intero corpo, quindi trattenere il respiro è la maniera più efficace di annullare una sensazione.

Questo principio opera anche all’inverso, come le forti emozioni stimolano la respirazione e la rendono più profonda, la stimolazione della respirazione riesce a evocare forti emozioni. Essere completamente vivi significa respirare profondamente, muoversi liberamente e provare appieno le sensazioni. 

Secondo Lowen, 1984:

Respirare appieno e agevolmente crea delle sensazioni anche se il sentire alcune emozioni potrebbe spaventarci, l’incapacità di respirare normalmente diventa il principale ostacolo al recupero della salute emotiva 

L’inspirazione è letteralmente un risucchio di aria e richiede un atteggiamento aggressivo nei confronti dell’ambiente; espirare è un atto di passività, l’equivalente del “lasciarsi andare”, significa cedere, arrendersi al corpo. 

La respirazione normale e salutare ha la qualità di ristabilire l’unità del corpo infatti la profondità della respirazione è un riflesso della salute emotiva di una persona: la persona in buona salute respira con tutto il corpo o, più specificatamente, i movimenti respiratori penetrano in profondità nel corpo (Lowen, 1984). Più l’individuo respira profondamente e pienamente, più si sente vivo, e più è vivo, più intense sono le sue emozioni. Ma da quando queste sono troppo penose da sopportare, farà di tutto per non stabilire un contatto con esse, vale a dire, per resistere e per negare di avvertirle; pertanto respirerà in modo superficiale onde evitare una sensazione profonda (Lowen, 1989). 

Nell’ attività bioenergetica vi sono due norme guida:

  • non trattenere il respiro è importante lasciare che la respirazione si sviluppi spontaneamente (diventa importante essere consapevole anche di se si sta trattenendo il respiro);
  • emettere sempre un suono o un sospiro mentre si fanno esercizi di bioenergetica in quanto è importante l’uso della voce (Lowen & Lowen, 1979)

Bibliografia

Lowen, A. (1984). Il piacere un approccio creativo alla vita. Roma: Astrolabio
Lowen, A. (1989). Amore, sesso e cuore. Roma: Astrolabio
Lowen, A. & Lowen, L. (1979). Espansione e integrazione del corpo in Bioenergetica. Manuale di esercizi pratici. Roma: Astrolabio.

Adesso prova a sentire il tuo respiro in questo momento cosa racconta?…